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settembre 05, 2010
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Missione al popolo di Marti Riduci

Le missioni al popolo, sono un evento particolare di Grazia che nella nostra parrocchia abbiamo vissuto dopo ben cinquantatrè anni  di “assenza”  ed è come se il Signore stesso avesse inviato  alcuni suoi discepoli per scuoterci dal nostro abituale torpore nella fede e ricordarci che siamo tutti noi, le membra vive del suo corpo; la sua Chiesa.

In questa occasione,  fra di noi, nelle nostre case, sono passati i “missionari” della Comunità delle Beatitudini di Sovere (Bg). Si tratta di una Comunità “giovane”,  una di quelle nate, cioè, dopo il Concilio Vaticano II. E’ stata fondata in Francia da due laici ed ha visto la successiva diffusione anche nel nostro paese. La Comunità accoglie oltre a Consacrati, sacerdoti e suore, anche famiglie e laici che insieme condividono gli stessi orari di vita lavorativa e di preghiera. Nel nostro paese sono arrivati venerdì 31 ottobre scorso Padre Pier Aguila (francese, ma che si definiva italiano nel cuore); Suor Noemi e un gruppo di sette tra ragazzi e ragazze che ci hanno accompagnato per dieci giorni nella nostra vita parrocchiale.

Hanno animato con il canto le varie Eucaristie, da quella feriale a quelle festive; si sono occupati della decorazione all’interno della nostra Pieve (“opera” in cui sono particolarmente bravi!), hanno coinvolto con varie iniziative i parrocchiani di tutte le età e sono passati nelle nostre case con garbo e gentilezza per invitarci a riscoprire con loro un nuovo modo di accostarci al Signore.

Ogni sera poi, dopo cena, era previsto un “incontro” a tema diverso.

La prima sera, i missionari si sono presentati alla popolazione. Sabato 1 Novembre, in occasione della Festa liturgica di tutti i Santi e la successiva commemorazione dei defunti, vista l’impossibilità a causa delle condizioni del tempo, di svolgere la prevista fiaccolata verso il cimitero; è stata organizzata una bella veglia di preghiera all’interno della Chiesa nella quale è stato ricordato a ognuno di noi il senso cristiano di vivere  la morte; vista non più come la fine di ogni cosa, ma l’inizio della vera vita, quella col Signore.

Nelle serate successive poi i missionari ci hanno coinvolto in altre iniziative. Il lunedì, serata mariana, un incontro basato sull’esperienza di Maria, prima discepola del Signore e sulla “chiamata” che il Signore stesso rivolge a tutti noi in ogni ambito o situazione della nostra esistenza.

Martedì 4 novembre, “serata giovani”: tutti i giovani della parrocchia sono stati invitati a partecipare ad un momento di festa, tra canti, musica, danze ebraiche  (nelle quali la Comunità è specializzata!)  e testimonianze; riflettendo tutti insieme sull’amore di Dio per noi sulla base della parabola del “Padre misericordioso”.

Mercoledì 5 novembre altro momento particolare di riconciliazione con Dio: i missionari ci hanno guidato in una suggestiva penitenziale che ha visto la presenza tra l’altro di vari  sacerdoti per le confessioni.

Giovedì 6 novembre “serata Eucaristica”; ci siamo ritrovati tutti insieme per adorare Gesù nel Santissimo Sacramento, ricevendo poi la benedizione del Signore su tutte le nostre situazioni di vita sia come famiglie, giovani, anziani ecc.

Venerdì 6, nel pomeriggio,  è stato poi organizzato un incontro per tutti i bambini del catechismo e a sera, un incontro per tutte le famiglie; una famiglia della “Comunità” è venuta appositamente tra noi per testimoniare la propria esperienza e per farci comprendere come la famiglia stessa, Chiesa domestica,  debba diventare il luogo di accoglienza per eccellenza.

Sabato 8 novembre, sempre nella fascia serale, abbiamo vissuto la S. Messa nella quale è stato amministrato il Sacramento dell’unzione degli infermi seguita poi da un momento di preghiera di intercessione per tutti i bisogni; in particolare per i malati ed i sofferenti.

Alla fine la “missione” si è conclusa con la S. Messa di domenica 9 novembre nella quale tutti noi siamo stati invitati ad essere “Chiesa”; pietre vive nella costruzione del Regno di Dio. Al termine tutta la popolazione è stata invitata ad un momento conviviale presso la Villa “Le Sorgenti” di Marti.

I missionari, hanno lasciato nei nostri cuori un bel ricordo, soprattutto nella loro gioia, nella loro serenità e in tutti i momenti che abbiamo vissuto insieme col loro esempio ci hanno fatto riscoprire in profondità il vero senso di vita cristiana; loro, come il seminatore della parabola, hanno sparso il buon seme; auguriamoci che questo seme possa trovare nei nostri cuori, con l’aiuto del Signore,  il terreno fertile in cui possa germogliare e crescere.

 

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